MENSE PIÙ GREEN: LETTERA APERTA
I professionisti della salute e dell’alimentazione chiedono di ampliare e migliorare le opzioni vegetali nelle mense pubbliche.
Firma la lettera apertaREFOOD vuole accelerare il passaggio a un sistema alimentare più equo, sano e sostenibile, basato sulle fonti proteiche vegetali.
Per raggiungere questo obiettivo, REFOOD vuole informare il pubblico sui vantaggi delle diete a base vegetale, ma anche e soprattutto fare in modo che le opzioni vegetali siano sempre più diffuse e alla portata di tutti.
Abbiamo scelto di partire dagli ospedali, quali luoghi della salute, con lo scopo di aumentare la disponibilità e la varietà dell’offerta plant-based all’interno della ristorazione collettiva.
In questo percorso siamo supportati da partner di rilievo, anche in campo scientifico.
Contiamo sul supporto dei professionisti della salute e dell’alimentazione per sollevare l’attenzione del legislatore sulla necessità di ripensare la ristorazione collettiva in chiave più vegetale, oltre che per aiutarci a sviluppare la discussione pubblica su questo tema fondamentale.
LETTERA APERTA
Noi, professionisti della salute e dell’alimentazione, chiediamo di aumentare la quantità e migliorare la qualità delle opzioni vegetali nella ristorazione collettiva pubblica.
Alla cortese attenzione del Presidente del Consiglio, del Ministro della Salute, del Ministro dell’Istruzione e del Merito e del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste
Egregio Presidente del Consiglio,
Egregi Ministri,
Noi sottoscritti, professionisti della salute, Vi rivolgiamo questa lettera aperta per segnalare la necessità di un intervento normativo diretto ad aumentare la quantità e migliorare la qualità delle opzioni vegetali disponibili nelle mense pubbliche, ivi compresi gli ospedali e le scuole. Tale richiesta è motivata dalla necessità di salvaguardare la dieta mediterranea, patrimonio immateriale Unesco, che negli ultimi anni è sempre più minacciata da stili alimentari non salutari, quali il consumo di alimenti con elevato contenuto di zuccheri aggiunti, sale e grassi, oltre all’utilizzo di alimenti di origine animale in eccesso rispetto a quanto previsto dalle linee guida nutrizionali più recenti.
Proprio per questo motivo l’Unione Europea, attraverso il programma destinato alle scuole, supporta il consumo di frutta fresca e verdura nella prima infanzia, al fine di incoraggiare i bambini a seguire un’alimentazione e uno stile di vita sani.
Inoltre, numerosi studi dimostrano che una dieta ricca di alimenti vegetali è associata a una significativa riduzione del rischio di malattie croniche. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), già nel 2014, ha chiaramente evidenziato i benefici del consumo regolare di frutta, verdura, legumi e cereali integrali nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e di alcuni tipi di cancro.
Nel 2017 un position paper della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) sottolinea come le evidenze esaminate «chiariscono che diete vegetariane ben pianificate, che includono una vasta gamma di alimenti vegetali e una fonte affidabile di vitamina B12, forniscono un apporto nutrizionale adeguato. Per gli italiani, una dieta vegetariana sana e nutrizionalmente equilibrata può essere ottenuta scegliendo tra la grande varietà di alimenti vegetali tradizionalmente consumati in Italia (cereali, legumi, verdure, frutta, semi, frutta secca, olio d’oliva)».
La stessa SINU nel suo comunicato stampa di giugno 2024, a seguito del convegno nazionale, ha dichiarato che la revisione dei LARN (i Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed Energia per la popolazione italiana) «segna una vera e propria evoluzione culturale, ponendo l’accento sull’inclusione di proteine vegetali rispetto a quelle animali, alla luce di nuove evidenze su mortalità e sostenibilità della produzione alimentare».
Inoltre, una recentissima umbrella review ha confermato che le diete a base vegetale sono associate a una riduzione del rischio di diabete di tipo 2, ipertensione, malattie cardiovascolari e rischio di tumore.
Queste patologie rappresentano una delle principali cause di morbilità e mortalità in Italia, e un’alimentazione più sana nelle mense pubbliche potrebbe giocare un ruolo cruciale nella loro prevenzione e portare anche ad un risparmio della spesa pubblica.
Come professionisti della salute ricordiamo, inoltre, che l’alimentazione a base vegetale è un’alimentazione inclusiva che risponde alle esigenze dietetiche di tutta la popolazione.
Oltre ai benefici per la salute e l’ambiente, le opzioni vegetali rispondono a necessità dietetiche sempre più diffuse. Un’ampia percentuale della popolazione italiana, il 72%, è intollerante al lattosio, dato che dovrebbe portare a rivedere la campagna latte nelle scuole, ed, inoltre, molte persone seguono diete specifiche per motivi di salute, etici o religiosi.
L’inclusione di un numero maggiore di opzioni vegetali nutrizionalmente bilanciate garantirebbe scelte sicure e accessibili a chiunque, rispettando sia le esigenze sanitarie che le preferenze personali.
In qualità di professionisti impegnati nella tutela della salute pubblica, chiediamo con urgenza che le Istituzioni prendano atto della necessità di introdurre opzioni alimentari vegetali obbligatorie nelle mense pubbliche. Questo cambiamento migliorerebbe la salute dei cittadini e favorirebbe un maggiore rispetto delle diversità dietetiche.
Certi che una tale misura possa contribuire positivamente alla salute delle persone, invitiamo le istituzioni a intervenire con responsabilità e tempestività.
Confidando nella vostra attenzione a queste importanti richieste, attendiamo un vostro cortese riscontro e porgiamo cordiali saluti.