CAMPAGNA

LA SALUTE IN OSPEDALE INIZIA DAL PIATTO

Chiediamo più opzioni a base vegetale nelle mense ospedaliere: per la salute dei pazienti, del personale e del pianeta.

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obiettivi

Cosa vogliamo ottenere

Ampliare le scelte green

Aumentare l’offerta di opzioni vegetali nella ristorazione collettiva: ospedali, scuole, università e mense aziendali.

Diffondere consapevolezza

Promuovere la conoscenza dei vantaggi per la salute, l’ambiente e l’inclusività alimentare degli alimenti vegetali.

Creare modelli replicabili

Sviluppare esperienze concrete con partner qualificati, esportabili ad altre realtà.

L’ESPERIMENTO SOCIALE

Perché partire dagli ospedali?

Abbiamo condotto un esperimento sociale a Milano: le persone hanno condannato l’idea di fumare nelle sale d’attesa degli ospedali. Eppure, il consumo quotidiano di carne e prodotti animali nelle mense ospedaliere — nonostante le evidenze scientifiche sui danni alla salute — non viene messo in discussione.

Se un ospedale è un luogo di salute, perché il cibo che offre non lo riflette?

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perché questa richesta

I benefici di un cambiamento

Per i pazienti

Migliori abitudini alimentari riducono l’incidenza di malattie croniche come diabete e patologie cardiovascolari, abbattendo la spesa sanitaria pubblica.

Per il personale

Qualità del pasto migliore con opzioni vegetariane variate e nutrizionalmente complete, andando oltre la solita pasta in bianco e verdure bollite.

Per la salute pubblica

La cattiva alimentazione costa circa 8 trilioni di dollari l’anno a livello globale in costi nascosti. La transizione verso diete vegetali offre enormi risparmi in prevenzione.

LE EVIDENZE

Cosa dice la scienza

Le evidenze scientifiche suggeriscono che investire in politiche che promuovono un’alimentazione più sana rappresenta non solo un vantaggio per la salute dei cittadini, ma anche un’opportunità per ridurre la spesa pubblica a lungo termine.

Salute e prevenzione

L’OMS evidenzia dal 2003 che migliorare le abitudini alimentari riduce l’incidenza di malattie croniche come diabete e patologie cardiovascolari, diminuendo i costi del sistema sanitario.1

Il consumo regolare di frutta, verdura, legumi e cereali integrali previene le malattie cardiovascolari e alcuni tipi di cancro.2

Migliorare la qualità della dieta a livello globale potrebbe prevenire milioni di morti premature.3

Le diete a base vegetale sono associate a un minor rischio di diabete di tipo 2, ipertensione, malattie cardiovascolari e tumori.4

Sostenibilità e risparmio economico

La transizione verso diete a base vegetale favorisce la salute pubblica e si traduce in significativi risparmi economici grazie alla prevenzione di patologie croniche.56

Un’alimentazione non salutare comporta costi nascosti stimati in 8 trilioni di dollari l’anno a livello globale, tra spese sanitarie e perdita di produttività.7

Investire nella qualità dell’alimentazione riduce significativamente la spesa sanitaria e la perdita di produttività.8

Il contesto italiano

Le diete vegetariane ben pianificate forniscono un apporto nutrizionale adeguato e possono essere composte con la grande varietà di alimenti vegetali tradizionali italiani.9

La revisione dei LARN 2024 segna un’evoluzione culturale, ponendo l’accento sull’inclusione di proteine vegetali alla luce di nuove evidenze su mortalità e sostenibilità.10

Il 72% della popolazione italiana è intollerante al lattosio, e molte persone seguono diete specifiche per motivi di salute, etici o religiosi.

Fonti
IL SONDAGGIO 2025

Cosa abbiamo scoperto

Nel 2025 abbiamo realizzato un sondaggio sulla disponibilità e qualità delle opzioni vegetali e sullo spreco alimentare. Abbiamo raccolto più di 340 risposte, tra personale che usufruisce della mensa e degenti, in oltre 80 ospedali in tutta Italia.

0%

giudica scarsa o pessima la qualità dei pasti vegetali disponibili

0%

dei degenti non ha avuto accesso a nessuna opzione vegana

0%

ha osservato frequente spreco di cibo

0+

ospedali coinvolti in tutta Italia

Distribuzione dietetica dei rispondenti

Vegani
52,6%
Vegetariani
20,8%
Flexitariani
18,9%
I PROBLEMI

Cosa non funziona

Assenza di opzioni

Il 43% dei degenti non ha avuto accesso a nessuna opzione vegana. Molti ospedali non prevedono alternative vegetali nel menù.

Confusione dietetica

Il personale confonde vegano, vegetariano e senza glutine. I pazienti ricevono cibi incompatibili con la propria dieta.

Proteine vegetali ignorate

I legumi sono trattati come contorno, mai come fonte proteica principale. I pasti vegetali mancano sistematicamente di proteine.

Cibo sbagliato servito

Carne e derivati animali serviti anche a chi ha espressamente richiesto un pasto vegetale, persino in reparti oncologici e cardiologici.

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PROFESSIONISTI SANITARI

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Medici, dietisti e nutrizionisti chiedono al governo opzioni vegetali obbligatorie nelle mense pubbliche, citando l’intolleranza al lattosio che colpisce il 72% degli italiani.

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