Smonta-mito
Zuccheri, carboidrati, proteine, latte, diete detox: dieci cose che si sentono dire sul cibo. Vere o false? Scoprilo, e scopri il perché.
Gioca : Smonta-mitoGiochi brevi e gratuiti su cibo, salute e pianeta, da fare insieme alla LIM o sui tablet. Ogni risposta spiega il perché e cita la fonte. Qui trovate le lezioni pronte, i giochi e il progetto che porta i nutrizionisti in classe.
Le Linee guida del 2024 (DM 183/2024) mettono tra i temi dell’educazione civica l’educazione alimentare, la salute e lo sviluppo sostenibile. Sono almeno 33 ore l’anno, in ogni scuola (legge 92/2019).
Dal 2015 il Ministero indica l’educazione alimentare come percorso trasversale, dalla primaria alle superiori: conoscere il cibo, leggere le etichette, capire il legame tra alimentazione, salute e ambiente.
Dal 2010 è patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO. Nella sua forma originaria era fatta soprattutto di cereali, legumi, verdura, frutta e olio: è il punto di partenza di tutti i nostri giochi.
Fame zero, salute e benessere, consumo responsabile, lotta al cambiamento climatico: quattro dei diciassette obiettivi passano dal piatto. I giochi danno i numeri per parlarne con dati alla mano.
Dalla primaria (6–10 anni) alla secondaria di secondo grado (14–18): ogni gioco indica l’età consigliata. I giochi per la secondaria di primo grado sono in preparazione.
Pochi minuti ciascuno se fatti da soli; in classe, con il voto per alzata di mano e la discussione, una lezione.
Non serve registrarsi. I giochi non salvano le risposte e non raccolgono dati: si usano con la classe senza chiedere nulla a nessuno.
In qualsiasi browser aggiornato: LIM, computer, tablet, telefono. Non c’è niente da installare.
Ogni risposta cita la sua fonte: linee guida nazionali, regolamenti europei, studi pubblicati. Se trovate un errore o un’imprecisione, scriveteci a contatti@redefine.food: correggiamo e ringraziamo.
Ogni gioco indica l’età consigliata e la durata. Alla LIM: si legge la domanda, la classe vota per alzata di mano, poi si apre la spiegazione.
Ogni lezione parte da uno o più giochi e lascia spazio alla discussione. Tempi e attività sono indicativi: adattateli alla classe.
Obiettivo. Distinguere un’affermazione da una prova, riconoscere chi ha interesse a diffondere un mito alimentare, imparare a cercare la fonte.
Il gioco. Smonta-mito (vero o falso, 10 frasi).
Che cosa serve. La LIM o un proiettore. Foglietti.
Come si svolge
Domande per la discussione
Collegamenti. Educazione civica (educazione alla salute, cittadinanza digitale), scienze, italiano (il testo argomentativo).
Obiettivo. Leggere un’etichetta: l’ordine degli ingredienti, la tabella per 100 g, le scritte «light», «senza zuccheri aggiunti», «con farina integrale», le due date.
Il gioco. Leggi l’etichetta (scelta multipla, 8 domande).
Che cosa serve. La LIM. Ogni studente porta da casa una confezione vuota: merendina, cereali, bevanda, yogurt, un «sostituto vegetale».
Come si svolge
Domande per la discussione
Collegamenti. Educazione civica (consumo consapevole, le regole europee), matematica (percentuali e proporzioni), scienze.
Obiettivo. Collegare le scelte nel piatto a numeri verificabili, su salute e ambiente, e usarli in un confronto con regole.
Il gioco. Proteine: facciamo i conti e Quanto pesa sul pianeta? (scelta multipla, 8 domande ciascuno).
Che cosa serve. La LIM e, se possibile, tablet o telefoni per i gruppi.
Come si svolge
Domande per la discussione
Collegamenti. Educazione civica (sviluppo sostenibile, Agenda 2030), scienze, geografia. Si collega alla campagna Mense Più Green di REFOOD.
Tre mozioni a scelta: legumi ogni giorno in mensa, una tassa sulla carne, stop ai sussidi agli allevamenti intensivi. Due lezioni da 50 minuti con le regole di un dibattito vero: dossier, carte per entrambe le parti, scheda dei giudici. Per i 15–18 anni.
Alla fine dei giochi che lo prevedono, ogni alunno può stampare il suo attestato con il nome scritto a mano o al volo: nessun dato viene salvato.
Un percorso di educazione alimentare per le classi terze e quarte delle scuole secondarie di secondo grado: due ore in classe con biologi nutrizionisti e dietisti, un toolkit didattico, nessun costo per l’istituto. Oggi in Puglia.
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